La storia della Fattoria

La storia della Fattoria

Nonna Linda e nonno Valentino

Da sempre la Fattoria è un luogo speciale per i bambini e per le famiglie. Il Parco nasce nel 1998 con il Progetto su carta redatto dalla dott.ssa agronoma Paula Edith Pacheco che, dalla sua pluriennale esperienza in campo di fattorie didattiche della sua terra, l’Argentina, ha colto pienamente il pensiero creativo che nonna Linda, nonno Valentino e la loro figliola Stefania – la titolare dell’azienda- hanno avuto tanti tanti anni fa nella loro mente un po’ “pazza” un po’ “sognatrice”…

 

La storia della Fattoria

Paula E. Pacheco

«Un posto bello, curato, dove la natura si possa manifestare nella sua forma più armoniosa, ma anche produttiva, dove i bambini possano imparare tante cose attraverso i cinque sensi e non solo sui libri, dove la fantasia e la realtà si fondono insieme in un paradiso di verde, acqua, terra e cielo ed in cui l’anima trova il suo giusto equilibrio nel contatto con il creato…

La storia della Fattoria

Nonna Linda ai bordi del laghetto

Poi alla sera tutti a casa un po’ sporchi, ma felici e con la mente piena di cose semplici, gli occhi pieni di colori e tanta voglia di vivere all’aria aperta! »

Dal Diario della Fattoria di Valentino… nonna Linda scriveva:

«Quando cominciò a concretizzarsi l’idea della fattoria didattica, mi ricordo che fu un trauma per Valentino pensare di togliere il vigneto (è la coltura che ama di più!) per sostituirlo con prati, aree giochi, alberi ornamentali e da frutta, un laghetto, olivi, anche comunque lasciando un pezzetto di vigneto, poi però, man mano che l’idea prendeva forma nel vero senso della parola, se ne appassionò a tal punto che lo ritenne quasi esclusivamente una sua creatura e lo cominciò a costruire con le sue stesse mani! …

La sorpresa grande fu quando cominciarono a prenotare le scuole e con l’entusiasmo di Stefania prima e di Federico poi, tutto crebbe in meglio… Se ora si facesse il punto della situazione, sembrerebbe impossibile che tutto si sia “assemblato” così perfettamente: in fattoria vengono tante persone, godendo dell’aria buona, degli alberi, dei prati… come una processione li vedo arrivare sul viale e con tanta serenità, gioia e stanchezza li vedo andar via la sera.

Ora sembra un’idea geniale, mentre all’inizio sembrava solo una pazzia. Siamo andati avanti per “ispirazioni”: la prima è stata pensare ai bambini che avrebbero corso, giocato liberamente e imparato a conoscere la natura standoci in mezzo, toccando, guardando, odorando ed ascoltando il fruscio del vento, il cinguettare degli uccelli, il silenzio… rotto magari dal “cigolare” delle cicale, il chiacchiericcio dei vicini nell’area pic-nic, ecc. La seconda è stata quella di far sì che le famiglie si riunissero, i bambini ed i ragazzi giocassero all’aria aperta e gli adulti, chiacchierando serenamente, si rilassassero non pensando alle faccende domestiche o ai lavori della settimana, insomma… un “divertirsi in modo sano”.

All’inizio ed anche dopo, pensando alle difficoltà nel realizzare tutto ciò (lavorazioni agricole, mantenimento dell’ambiente-Parco, gestione del ristorante, dei banchetti, del personale, delle scuole, ecc.) mi ero un po’ scoraggiata, pensando soprattutto che oltre alle tante difficoltà, anche burocratiche, mancava “il più” (fatidica frase che ripeteva nonna Marcella quando pensava di realizzare qualcosa), ovvero i soldi, poi mi sono tranquillizzata senza più preoccuparmi ed ho detto fra me e me: “Perché occupare tempo e pensieri per la preoccupazione? Se -come io fermamente credo- Dio ci ha ispirato ed aiutato finora, vuol dire che questo progetto a Lui piace e noi riusciremo a realizzare ciò che è anche, allora, la Sua volontà!” Come per magia via via si sono convogliate varie situazioni, anche impensabili ed inattese, che ci hanno dato le possibilità affinché veramente tutto pian piano si realizzasse…

Nella mia esperienza di vita ho capito che la cosa più importante per noi tutti è la terra che Dio ci ha messo a disposizione, perché è una cosa irripetibile e non si può riprodurre con la chimica, perché in essa sta tutto ciò che Dio ci ha dato per vivere e per utilizzarla non per le nostre comodità o forzandole la mano, ma per goderne come tale, rispettandone i tempi… così tornando ai suoi ritmi e mantenendola in equilibrio, scopriremo il mondo che ci circonda e ne diventeremo mai i proprietari, ma solo i suoi custodi. »